6 Novembre 2019

Innovation manager: il Voucher per consulenza in innovazione

Attraverso il Voucher per consulenza in innovazione, il Ministero per lo Sviluppo Economico ha l’obiettivo di trasformare le aziende italiane in imprese 4.0, ossia aziende capaci di produrre in modo sempre più automatizzato ed interconnesso.

Con l’introduzione del Piano Nazionale Impresa 4.0 sono state definite delle misure finalizzate all’ammodernamento dei processi gestionali e organizzativi delle PMI e delle reti d’impresa italiane, fornendo loro l’opportunità di rispondere rapidamente ed efficacemente alle esigenze aziendali emergenti.

Il Ministero per lo Sviluppo Economico ha stanziato 75 milioni di euro, a fondo perduto, a supporto dell’innovazione tecnologica e digitale di micro, piccole, medie imprese e reti d’impresa italiane attraverso il bando Voucher per consulenza in innovazione.

A partire dalle ore 10.00 del 31 ottobre 2019 i soggetti richiedenti le agevolazioni possono eseguire la verifica preliminare del possesso dei requisiti di accesso alla procedura informatica https://agevolazionidgiai.invitalia.it, accedendo nella sezione “Accoglienza Istanze” e cliccando sulla misura “Voucher per consulenza in innovazione, secondo quanto disposto dal decreto direttoriale 25 settembre 2019.

A partire dalle ore 10.00 del 27 settembre 2019 e fino alle ore 17.00 del 25 ottobre 2019, i manager qualificati e le società di consulenza possono presentare le istanze di iscrizione all’elenco Mise esclusivamente tramite la procedura informatica (https://miq.dgiai.gov.it), secondo quanto disposto dal decreto direttoriale 29 luglio 2019.

Con decreto direttoriale 25 settembre 2019 sono stati stabiliti i termini e le modalità di presentazione, da parte delle PMI e delle reti, delle domande di agevolazione nonché delle relative richieste di erogazione.

Con decreto direttoriale 29 luglio 2019 sono stati definiti i termini e le modalità ì per la presentazione delle domande di iscrizione all’elenco Mise dei manager qualificati e delle società di consulenza abilitati allo svolgimento degli incarichi manageriali oggetto delle agevolazioni.

Cos’è

La misura Voucher per consulenza in innovazione è l’intervento che, in coerenza con il Piano nazionale “Impresa 4.0”, sostiene i processi di trasformazione tecnologica e digitale delle PMI e delle reti di impresa di tutto il territorio nazionale attraverso l’introduzione in azienda di figure manageriali in grado di implementare le tecnologie abilitanti previste dal Piano Nazionale Impresa 4.0, nonché di ammodernare gli assetti gestionali e organizzativi dell’impresa, compreso l’accesso ai mercati finanziari e dei capitali.

La dotazione finanziaria stanziata per l’attuazione dell’intervento è pari a 75 milioni di euro ripartita per ciascuna delle annualità 2019, 2020, e 2021

A chi si rivolge

Possono beneficiare delle agevolazioni di cui al Voucher per consulenza in innovazione le imprese operanti su tutto il territorio nazionale che risultino possedere, alla data di presentazione della domanda nonché al momento della concessione del contributo, i requisiti di seguito indicati:

  1. qualificarsi come micro, piccola o media impresa ai sensi della normativa vigente;
  2. non rientrare tra le imprese attive nei settori esclusi dall’articolo 1 del Regolamento UE n. 1407/2013 della Commissione, del 18 dicembre 2013 “De Minimis”;
  3. avere sede legale e/o unità locale attiva sul territorio nazionale e risultare iscritte al Registro delle imprese della Camera di commercio territorialmente competente;
  4. non essere destinatarie di sanzioni interdittive ai sensi dell’articolo 9, comma 2, del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231 e risultare in regola con il versamento dei contributi previdenziali;
  5. non essere sottoposte a procedura concorsuale e non trovarsi in stato di fallimento, di liquidazione anche volontaria, di amministrazione controllata, di concordato preventivo o in qualsiasi altra situazione equivalente ai sensi della normativa vigente;
  6. non aver ricevuto e successivamente non rimborsato o depositato in un conto bloccato aiuti sui quali pende un ordine di recupero, a seguito di una precedente decisione della Commissione Europea che dichiara l’aiuto illegale e incompatibile con il mercato comune.

Possono inoltre beneficiare del Voucher anche le reti d’impresa composte da un numero non inferiore a tre PMI in possesso dei requisiti descritti, purché il contratto di rete configuri una collaborazione effettiva e stabile e sia caratterizzato dagli elementi di cui all’articolo 2, comma 2, del decreto 7 maggio 2019.

Spese ammissibili

Si considerano ammissibili al contributo le spese sostenute a fronte di prestazioni di consulenza specialistica rese da un manager dell’innovazione qualificato, indipendente e inserito temporaneamente, con un contratto di consulenza di durata non inferiore a nove mesi, nella struttura organizzativa dell’impresa o della rete.

Per manager dell’innovazione qualificato e indipendente si intende un manager iscritto nell’apposito elenco costituito dal Ministero dello sviluppo economico oppure indicato, a parità di requisiti personali e professionali, da una società iscritta nello stesso elenco e che risulti indipendente rispetto all’impresa o alla rete che fruisce della consulenza specialistica.

La consulenza deve essere finalizzata a indirizzare e supportare i processi di innovazione, trasformazione tecnologica e digitale delle imprese e delle reti attraverso l’applicazione di una o più delle tecnologie abilitanti previste dal Piano nazionale impresa 4.0 individuate tra le seguenti:

  1. big data e analisi dei dati;
  2. cloud, fog e quantum computing;
  3. cyber security;
  4. integrazione delle tecnologie della Next Production Revolution (NPR) nei processi aziendali, anche e con particolare riguardo alle produzioni di natura tradizionale;
  5. simulazione e sistemi cyber-fisici;
  6. prototipazione rapida;
  7. sistemi di visualizzazione, realtà virtuale (RV) e realtà aumentata (RA);
  8. robotica avanzata e collaborativa;
  9. interfaccia uomo-macchina;
  10. manifattura additiva e stampa tridimensionale;
  11. internet delle cose e delle macchine;
  12. integrazione e sviluppo digitale dei processi aziendali;
  13. programmi di digital marketing, quali processi trasformativi e abilitanti per l’innovazione di tutti i processi di valorizzazione di marchi e segni distintivi (c.d. “branding”) e sviluppo commerciale verso mercati;
  14. programmi di open innovation.

Gli incarichi manageriali possono inoltre indirizzare e supportare i processi di ammodernamento degli assetti gestionali e organizzativi, compreso l’accesso ai mercati finanziari e dei capitali, attraverso:

  1. l’applicazione di nuovi metodi organizzativi nelle pratiche commerciali, nelle strategie di gestione aziendale, nell’organizzazione del luogo di lavoro, a condizione che comportino un significativo processo di innovazione organizzativa dell’impresa;
  2. l’avvio di percorsi finalizzati alla quotazione su mercati regolamentati o non regolamentati, alla partecipazione al Programma Elite, all’apertura del capitale di rischio a investitori indipendenti specializzati nel private equity o nel venture capital, all’utilizzo dei nuovi strumenti di finanza alternativa e digitale quali, a titolo esemplificativo, l’equity crowdfunding, l’invoice financing, l’emissione di minibond.

Le specifiche circa contenuto e finalità delle prestazioni consulenziali, nonché durata e compenso, devono risultare da un contratto di consulenza sottoscritto dalle parti successivamente alla data di presentazione della domanda di ammissione al contributo.

Agevolazioni

L’agevolazione è costituita da un contributo in forma di voucher concedibile in regime “de minimis” ai sensi del Regolamento (UE) n. 1407/2013. Il contributo massimo concedibile è differenziato in funzione della tipologia di beneficiario:

  • Micro e piccole: contributo pari al 50% dei costi sostenuti fino ad un massimo di 40 mila euro
  • Medie imprese: contributo pari al 30% dei costi sostenuti fino ad un massimo di 25 mila euro
  • Reti di imprese: contributo pari al 50% dei costi sostenuti fino ad un massimo di 80 mila euro

Con un successivo provvedimento della Direzione generale per gli incentivi alle imprese da adottare entro 30 giorni dalla pubblicazione del decreto 7 maggio 2019 saranno definiti i termini e le modalità per la presentazione, da parte di PMI e reti d’ impresa, delle domande di ammissione al contributo.

Termini e modalità di presentazione delle domande da parte delle imprese e delle reti

Con decreto direttoriale del 25 settembre 2019 sono stabiliti i termini e le modalità di presentazione, da parte delle PMI e delle reti, delle domande di agevolazione che devono essere presentate esclusivamente attraverso l’apposita procedura informatica, accendendo alla sezione “Accoglienza Istanze” e cliccando su “Voucher Innovation Manager” dopo aver inserito la Carta nazionale dei servizi (CNS).

PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE

L’iter di presentazione delle domande di agevolazione è articolato nelle seguenti fasi:

  • verifica preliminare del possesso dei requisiti di accesso alla procedura informatica, a partire dalle ore 10.00 del 31 ottobre 2019
  • compilazione della domanda di accesso alle agevolazioni, a partire dalle ore 10.00 del 7 novembre 2019 e fino alle ore 17.00 del 26 novembre 2019
  • invio della domanda di accesso alle agevolazioni, a partire dalle ore 10.00 del 3 dicembre 2019.

Le agevolazioni sono concesse sulla base di una procedura a sportello per cui le domande di Voucher sono ammesse alla fase istruttoria sulla base dell’ordine cronologico di presentazione.

Le PMI e le reti dotate di soggettività giuridica devono, per accedere alla procedura informatica, essere in possesso oltre che di una casella PEC attiva e registrata nel Registro delle imprese, anche della Carta nazionale dei servizi e del relativo PIN rilasciato con la stessa.

Per le reti non dotate di soggettività giuridica, ovvero per i soggetti proponenti amministrati da una o più persone giuridiche o enti diversi dalle persone fisiche, l’accesso alla procedura informatica può avvenire solo previo accreditamento degli stessi e previa verifica dei poteri di firma in capo all’Organo comune, ovvero al legale rappresentante. A tale fine, il soggetto proponente deve inviare, a partire dalle ore 10.00 del 31 ottobre 2019 ed esclusivamente attraverso posta elettronica certificata (PEC), una specifica richiesta alla PEC managerinnovazione@pec.mise.gov.it secondo le modalità di seguito indicate. In caso di esito positivo della predetta fase di accreditamento, il soggetto proponente accede alla procedura informatica tramite Carta nazionale dei servizi.

Il servizio di assistenza tecnico/informatica è disponibile dal lunedi’ al venerdi’ dalle 9:00 alle 17:00, al numero 06 64892998.

Inoltre è possibile contattare l’assistenza via mail ai seguenti indirizzi:

Procedura di accreditamento per le PMI amministrate da persone giuridiche e per le reti d’impresa non dotate di soggettività giuridica

Le PMI proponenti amministrate da una o più persone giuridiche o enti diversi dalle persone fisiche nonché le reti d’impresa non dotate di soggettività giuridica, ai fini dell’accreditamento alla procedura informatica (http://agevolazionidgiai.invitalia.it ) per la presentazione della domanda di accesso all’agevolazione, devono inviare a partire dalle ore 10.00 del 31 ottobre 2019 una PEC all’indirizzo managerinnovazione@pec.mise.gov.it. allegando un apposito modulo come di seguito indicato opportunamente compilato e firmato digitalmente.

Per le PMI amministrate da una o più persone giuridiche o enti diversi dalle persone fisiche il modulo da compilare è il seguente:

Per le reti d’impresa non dotate di soggettività giuridica il modulo da compilare è il seguente:

Nell’inoltro del modulo, si invita ad inserire come oggetto della PEC il seguente testo: “VIM – Richiesta di accreditamento alla procedura informatica” seguito dal codice fiscale del soggetto istante e dalla sua denominazione.

Si evidenzia che gli adempimenti tecnici connessi alla fase di accreditamento alla procedura informatica sono svolti nel termine di 5 giorni lavorativi a partire dalla ricezione della richiesta.

Lo stanziamento viene erogato in maniera variabile sulla base della tipologia aziendale:

  • Micro e Piccole Imprese possono ottenere il 50% dell’investimento su un importo massimo di 80.000,00 euro;
  • Medie Imprese possono ottenere il 30% dell’investimento su un importo massimo di 83.333,33 euro;
  • Reti d’Impresa possono ottenere il 50% dell’investimento su un importo massimo di 160.000,00 euro.

Tali contributi, validi per la trasformazione digitale dell’impresa in diverse aree di intervento, sono erogati sottoforma di un voucher, spendibile tramite l’inserimento in azienda di un Innovation Manager per un minimo di nove mesi.

Innovation Manager: come un consulente d’innovazione può trasformare la tua azienda

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha avviato una procedura di selezione, conclusasi il 25 ottobre 2019, per individuare e registrare in un apposito albo gli Innovation Manager, figure professionali che soddisfano specifici requisiti sia in termini di esperienza professionale che di titolo di studio.

Key-One, digital agency a Milano, si è registrata come società di consulenza ed è ora accreditata e autorizzata, tramite i propri manager riconosciuti come Innovation Manager qualificati, a supportare le PMI italiane per tutto l’iter di presentazione della domanda oltre che nello sviluppo dei progetti digitali finanziabili dal bando.

Gli Innovation Manager di Key-One sono dei consulenti d’innovazione con il compito di affiancare l’azienda per valutarne processi aziendali, strategie di sviluppo e competenze digitali della propria forza lavoro. L’obiettivo è proporre delle azioni concrete di miglioramento, andando a promuovere prima una trasformazione di tipo culturale, che deve partire dal top management, per poi mettere a punto progetti volti allo sviluppo dei processi di innovazione digitale e tecnologica.

In quest’ottica, Key-One può affiancare l’azienda in numerose aree di intervento coperte dal Bando, tra le quali:

  • Sviluppo e management di sistemi gestionali e CRM;
  • Sviluppo dell’integrazione tra i diversi settori aziendali;
  • Big data e analisi dei dati;
  • Sviluppo di tecnologie IoT;
  • Sviluppo di programmi di Open Innovation;
  • Corsi di formazione aziendale.

Le skill digitali degli Innovation Manager di Key-One, solide ma in continua evoluzione, consentono di mettere a punto strategie mirate al raggiungimento di nuovi obiettivi aziendali, attraverso:

  • Attività di branding e re-branding multicanale;
  • Ottimizzazione presenza online, tramite attività web, e-commerce, social e sviluppo applicazioni;
  • Analisi Big Data e studio predittivo delle intenzioni e flussi economico sociali;
  • Cross platform advertising;
  • Sviluppo di tecnologie IoT e Tecnologie Wearable

Come richiedere il voucher per la digitalizzazione delle PMI

Grazie al supporto di Key-One, gli Innovation Manager potranno seguire e supportare le imprese lungo tutto l’iter di presentazione della domanda online.

La richiesta del voucher si suddivide in tre fasi:

  1. Dal 31/10 si effettua una verifica preliminare del possesso dei requisiti per partecipare al bando;
  2. Dal 07/11 al 26/11 Key-One aiuterà l’impresa nella scelta del proprio Innovation Manager, valuterà i punti principali del progetto di innovazione sulla base di una strategia condivisa, e supporterà l’azienda nella compilazione della domanda;
  3. Dal 03/12, Key-One supporterà l’azienda nell’invio della stessa al Ministero dello Sviluppo Economico.

Questo è il momento ideale per sfruttare appieno le opportunità della digital trasformation e avvalersi della lunga esperienza di settore e delle competenze trasversali dei Manager di Key-One.