Bard VS ChatGPT: quale tool usare come AI generator di contenuti

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La battaglia tra AI generator è appena iniziata e già i colossi sfoderano le “armi” migliori. Ha iniziato OpenAI proponendo ChatGPT4 a fine 2022 e, naturalmente, “Big G” (Google) non poteva di certo restare a guardare, tanto che di recente ha lanciato sul mercato Bard. Ma entriamo nello specifico e vediamo innanzitutto Google Bard cos’è, quali sono le differenze rispetto a ChatGPT e come questi generatori di contenuti possono essere usati nelle digital marketing agency.

Perché Bard non è disponibile in Italia

Ancora prima di approfondire gli aspetti tecnici e differenzianti tra i due strumenti di intelligenza artificiale, occorre fare chiarezza sul motivo per cui attualmente Bard non sia disponibile nei Paesi europei e in Italia. A differenza di OpenAI, Google ha giocato d’anticipo dichiarando che in questo momento Bard non è conforme alle norme di GDPR e potrebbe conseguentemente essere bloccato dal Garante se venisse lanciato sul territorio nazionale. Non è da escludere però che ciò non accadrà nei prossimi mesi, giusto il tempo di permettere a Big G di tutelare la privacy degli utenti preservando il suo prodotto tecnologico.

Bard di Google, lo strumento di intelligenza artificiale di Big G

Bard è lo strumento di intelligenza artificiale sviluppato da Google che può generare output su richiesta posta dagli umani. Ossia è il chatbot addestrato per fornire, sulla base di una serie di dati, testi e risposte simili a quelli che scriverebbe o fornirebbe un umano. Insomma, Google Bard genera di fatto contenuti originali, ma può talvolta anche citare le fonti da cui ha preso la risposta, specie quando si tratta di generare stringhe di codice, fornendo così all’utente i riferimenti alla licenza open source che può usare.

La lingua di base è l’inglese, seppur ci si aspetta in futuro la possibilità di chiedere a Bard, sempre nella lingua d’origine, di tradurre la risposta in italiano o in altri idiomi, esattamente come il suo competitor. Rispetto a ChatGPT, che dispone di dati relativi a fatti avvenuti prima del 2021, Google Bard pone la sua forza sulla possibilità di fornire informazioni dettagliate su dati e news estremamente recenti. Ma vediamo nel dettaglio tutte le differenze tra i due tool di AI, così che sia più semplice comprendere come si possa utilizzare tali strumenti per la generazione di contenuti digitali.

Bard e ChatGPT: differenze e caratteristiche tecniche

Forniamo prima di tutto una cornice storica ai due strumenti di intelligenza artificiale che ogni digital agency di Milano o di tutt’Italia può utilizzare. Da un lato c’è ChatGPT, capace di rispondere a domande e scrivere contenuti specifici e dettagliati (saggi universitari, contratti, testi di ogni tipologia etc), dall’altro c’è Bard, il chatbot in grado di dare risposte simili a quelle umane, basato sul LaMDA (Language Model for Dialogue Applications) il modello di apprendimento di lingua neurale progettato specificamente per gestire conversazioni e interazioni linguistiche più fluide e contestualmente rilevanti e pertanto sempre aggiornato con informazioni nel corso del tempo.

Dal punto di vista tecnico analizziamo nel dettaglio le 5 differenze rilevanti tra i due tool di AI:

  1. Codifica: ChatGPT può creare un codice complesso ed eseguire il debug del codice mentre, come dichiarato da Google stesso, Bard sta imparando il codice e dunque al momento questa funzione non è disponibile.
  2. Conversazioni: ChatGPT può ricordare fino a 3mila parole e usa conversazioni passate per dare risposte mentre la capacità di memorizzazione di Bard è limitata per ora, ma crescerà nel tempo.
  3. Risposte: Bard può attingere dalla rete, basandosi su un linguaggio LaMDA, fornendo sempre risposte aggiornate in real time, attraverso una gestione migliorata per le domande di follow-up. ChatGPT, invece, funziona con il Generative Pre-trained Transformer e di conseguenza le risposte sono limitate alla base di conoscenze, la cui data di scadenza termina a settembre del 2021. Ciò significa che mentre Bard può fornire risultati di ricerca anche recenti, ChatGPT non è scontato che possieda le competenze necessarie per farlo.
  4. Lingua: ChatGPT è multilingue, in quanto può gestire risposte in varie lingue, come l’arabo, l’italiano, lo spagnolo, l’inglese, il francese, il mandarino, il coreano e il giapponese. Bard, invece, può al momento parlare solo in inglese.
  5. Scopo: l’obiettivo principale di ChatGPT risiede nella generazione di testi in risposta alle domande degli utenti, mentre Bard di Google è specificamente addestrato per creare testi artistici come poesie, opere teatrali e canzoni, con un’enfasi sulla creativitĂ  e l’espressivitĂ  artistica, nonostante possa essere utilizzato anche in altri ambiti.

Inoltre, mentre Google Bard si basa sul modello neurale LamDA e quindi può gestire solo input e output testuali, ChatGPT-4, nella versione incentrata sulla componente grafica DALL.E, è un modello multimodale che può fornire come output anche immagini o video da caricare su Youtube e tanto altro ancora. Entrambi gli strumenti però, senza dubbio, possono essere usati come base per sviluppare progetti di digital marketing, creare business plan e contenuti “evergreen”.

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