GPT4: cosa aspettarsi dalla nuova versione AI di Openai e come impatterà il settore dell’AI marketing

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“Solo la coscienza ci divide dall’intelligenza artificiale”: pensi che queste parole le abbia digitate un essere umano o l’AI, l’intelligenza artificiale? Sì, perché ormai gli sviluppi tecnologici sono così avanzati che il test di Turing, uno dei primi tentativi dell’uomo di misurare il grado di intelligenza artificiale di un computer, ideato da Alan Turing nel 1950, è superato da anni. E GPT4, l’ultima versione presentata da OpenAI, l’azienda leader del chatbot e dell’intelligenza artificiale, ne è esattamente la prova. D’altronde, l’intelligenza artificiale, in un certo senso, la usiamo nella vita quotidiana da diverso tempo. Con ChatGpt ora sarà possibile andare oltre ed utilizzare la chat di intelligenza artificiale per impattare (positivamente) sull’ai marketing in Italia.

Ma facciamo un passo indietro e partiamo prima di tutto dalla definizione di chat GPT4. GPT è l’acronimo di Generative Pretrained Transformer, una sorta di “trasformatore” dei modelli linguistici basati su una serie di dati forniti capace di elaborare il comando in contenuto testuale o multimediale. Infatti, uno degli aspetti più interessanti di Chat GPT4 è proprio la capacità di poter comprendere testo ed immagini. Ovvero si ha la possibilità di scrivere con l’intelligenza artificiale ma si può usare l’intelligenza artificiale anche per generare foto e immagini. In aggiunta, partendo da un diagramma, da un’immagine, da un grafico, la nuova intelligenza artificiale lanciata sul mercato può fornire una descrizione dettagliata dell’immagine o rispondere a domande sul testo. E questo già è un fattore di elevata importanza in quanto potrebbe essere utile per chi è ipovedente e potrebbe quindi sfruttare questo tipo di tecnologia per avere un’idea di ciò che ha davanti a sé, ad esempio.

Differenze tra GPT3 e GPT4

Entriamo nel dettaglio e vediamo quali sono le differenze tra GPT3 e GPT4. Innanzitutto GPT4 contiene 45 gigabyte di dati di addestramento rispetto ai 17 gigabyte di GPT3 e questo vuol dire che può fornire risultati più accurati rispetto alla precedente versione. La versione GPT4 ha anche il 40% in più di probabilità di produrre risposte reali e l’82% in meno di rispondere a contenuti non consentiti. Non solo, in chat GPT4 è stato integrato un sistema di ricerca e monitoraggio sulla sicurezza più avanzato ed ha una maggiore capacità di problem solving, tanto da consentire di risolvere problemi complessi con maggiore precisione sulla base delle prompt inserite. Inoltre GPT4:

  • crea e modifica testi creativi, sceneggiature, compone canzoni, apprendendo persino lo stile di scrittura di un determinato utente, rendendo perciò le interazioni più coinvolgenti e migliorando l’user experience
  • genera classificazioni, didascalie, analisi partendo da un’immagine. Un esempio chiaro è la foto di 4 ingredienti che chat GPT4 può usare per suggerire determinate ricette
  • elabora più di 25mila parole di testo e quindi può essere usato per la produzione di contenuti articolati e lunghi
  • esegue più attività contemporaneamente e perciò potrebbe essere usato persino per automatizzare le richieste del servizio clienti
  • consente di personalizzare i contenuti pubblicitari adattandoli ai vari dati demografici
  • ha capacità di ragionamento avanzato e sfrutta più dati per creare modelli linguistici sofisticati. Può infatti gestire la traduzione testuale in più lingue e generare testi che imitano il comportamento umano. Questo significa poter produrre più contenuti ad alta velocità, automaticamente, ottimizzando i tempi e le risorse interne ad un’azienda

 

L’approccio deep learning per nuovi modelli linguistici

L’apprendimento dei dati da parte dell’intelligenza artificiale, quello che viene definito deep learning intelligenza artificiale, permette di creare modelli linguistici più sofisticati e infatti la tecnologia GPT, come anticipato nel precedente paragrafo, seleziona parole dal database e le inserisce correttamente nel contesto di qualsiasi frase. Ed ecco perché grazie a machine learning e intelligenza artificiale è molto più semplice creare nuovi testi, utili anche ai fini del marketing!

Che cos’è l’intelligenza artificiale

Ma di fatto, l’intelligenza artificiale cos’è e quali sono i due principali paradigmi dell’intelligenza artificiale? L’AI è la branca dell’informatica che replica o simula in una macchina l’intelligenza umana, tanto che alcune funzioni consentono persino l’apprendimento, la pianificazione, il problem solving e il processo decisionale. Per alimentare i sistemi di AI si ricorre ad algoritmi o tecniche di apprendimento automatico. Per comprendere meglio la definizione di intelligenza artificiale però è necessario anche approfondire la distinzione tra i due paradigmi, ossia capire meglio che cosa intendiamo per intelligenza artificiale debole e per intelligenza artificiale forte. L’intelligenza artificiale debole o stretta è quella che abbiamo usato fino ad oggi per fare ricerche in rete, per il riconoscimento vocale o l’assistente vocale, per guidare un veicolo, per il riconoscimento vocale. Eppure, per quanto si tratti sempre di intelligenza artificiale ci sono dei vincoli che la limitano (per questo viene definita “debole”), tra cui la simulazione del comportamento umano in base a ristretti parametri. L’esempio più chiaro per spiegarlo è l’assistente virtuale Siri su iPhone o l’utilizzo dell’assistente virtuale di Google Intelligenza Artificiale. L’intelligenza artificiale forte, invece, è il tipo di intelligenza che imita il comportamento o l’intelligenza umana e applica però la sua intelligenza per risolvere i problemi, tanto che in alcune situazioni diventa complesso riuscire a distinguere se il modo di pensare o agire sia quello di un essere umano o di una macchina. Tutto ciò si traduce pertanto nella possibilità di parlare con l’ intelligenza artificiale, di sfruttare un’ intelligenza artificiale che scrive testi e in generale i software di intelligenza artificiale anche per ottimizzare i flussi di lavoro.

Per le aziende che hanno bisogno di produrre tanti contenuti testuali l’ai marketing si pone oggi come la nuova frontiera dell’organizzazione delle conversazioni, da quelle ricche di dettagli tecnici e di supporto operativo (già rivoluzionate dall’arrivo dei chatbot) a quelle commerciali e di indentità del brand, più differenzianti e bisognose di intelligenza generativa.

Uno strumento funzionale come GPT4 permetterà a redazioni e copywriter (oggi etichettati come content factory) di ottimizzare e programmare la creazione di contenuti giornalieri, fino a, teoricamente, anche i testi più complessi.

Ai marketing: come funziona e perché è importante

In pratica si può sfruttare questa nuova era dell’intelligenza artificiale per pianificare strategie comunicative più efficaci, e per convertire gli utenti con una cta personalizzata. In altre parole l’AI fornisce gli strumenti utili per intercettare il target tramite raccolta dei dati e relativa trasformazione in informazione e poi pianificazione della strategia. Tutto ciò conduce ad una grande opportunità per l’impresa: la possibilità di realizzare campagne promozionali basate sui comportamenti degli utenti. Basti pensare ad alcune applicazioni che già da tempo vengono usate nel marketing, dalla ricerca vocale al content management, dal chatbot intelligenza artificiale al virtual assistant o al programmatic advertising

Alternative a ChatGPT4: I migliori tool sul mercato per generare contenuti AI

Ecco una panoramica delle alternative di Chatgpt e non solo presenti sul mercato settore per settore.

Software di generazione immagini

  • Midjourney: serve registrazione alla versione Beta tramite utilizzo di Discord. Comodissimo per generare un’immagine particolare che non riesci a trovare già disponibile in rete.
  • Dall-E 2: software creato da OpenAI, che permette sia di creare immagini partendo da una descrizione fornita dall’utente, sia di modificare immagini preesistenti.
  • eADV: funziona come ChatGPT ma, al posto di un output testuale, ne restituisce uno visuale. Come DALL-E, ma con il vantaggio di poter parlare con l’AI per modificare o migliorare l’immagine generata tramite input testuali.
  • Dawn AI: applicazione per creare avatar in stile fumettistico. Quest’app, scaricabile da un qualsiasi digital store, permette di creare degli avatar davvero ben fatti e fedeli.
  • Lensa AI: è un’app disponibile sia per iOS, sia per Android. Le sue funzionalità non differiscono da quelle di Dawn AI, ma in questo caso non è possibile accedere gratuitamente al servizio.

Strumenti AI per generare audio e video

  • VoicePen AI: converti i contenuti audio in post di blog, utilizzando l’intelligenza artificiale.
  • Krisp: strumento AI per rimuovere voci di sottofondo, rumori ed eco dalle chiamate.
  • Uber Duck: strumento capace di creare versioni digitali di ogni voce e, soprattutto, di creare clip vocali con voci di rapper famosi
  • Beatoven: strumento AI per creare musica royalty-free personalizzata.
  • Cleanvoice: strumento AI per la modifica automatica degli episodi di podcast.
  • Vidyo: strumento AI per realizzare video di breve durata da contenuti di lunga durata.
  • Otter: strumento di intelligenza artificiale, solo in inglese, per acquisire e condividere approfondimenti dalle riunioni.

Copy e strumenti di intelligenza artificiale utili per creare contenuti:

  • Contents: insieme a Jasper, è uno delle piattaforme leader di settore, l’offerta si divide in 3 macroaree Ideation, Creation, Trasformation. Contents è la soluzione perfetta per sfruttare l’intelligenza artificiale per analisi sui trend di settore, alla creazione di contenuti editoriali o pensati per valorizzare prodotti per qualsiasi tipo di e-commerce, fino alla generazione di testi partendo da audio e viceversa, in maniera totalmente automatica o avvalendosi di un supporto umano per un ulteriore controllo.
  • Jasper.ai:  strumento per creare copy, immagini, email e video scripts. Uno dei più potenti e apprezzati tool sul mercato, usato anche da colossi della comunicazione come Canta, Zoom, Deloitte, Zendesk e molte altre.
  • Copy.ai: strumento AI per generare copy che aumenta le conversioni
  • CopyMonkey: strumento AI per ottimizzare il listing su Amazon in pochi secondi
  • Unbounce Smart Copy: strumento AI per scrivere e-mail su larga scala.
  • PDPmachine: strumento per creare product pages in serie sfruttando l’AI. Molto efficace in inglese per avere delle bozze interessanti
  • Geniussheet: interroga i tuoi dati su Gsheets sotto forma di testo per estrarre ciò che ti serve
  • ShareGPT: trova i migliori prompt per ChatGPT e idee sempre nuove

Naturalmente, se da un lato l’intelligenza artificiale è oggi indubbiamente sofisticata e in continuo arricchimento, dall’altro è altrettanto vero che sia sempre la mente umana a governare. Che cosa vuol dire? Significa che se l’AI può supportare la pianificazione strategica a livello marketing e non solo, sarà poi però necessario che ci siano apporto e cognizione umani a mettere valore distintivo ai processi ed ai contenuti della comunicazione: non dobbiamo dimenticare che l’interlocutore ed il consumatore sono persone.

Chatbot e in generale l’intelligenza artificiale sono oggi gli elementi tecnologici più sfidanti per impostare il digital marketing in modo innovativo.

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