Dynamic Content o Smart Content: come attrarre contatti e clienti

Tabella dei contenuti

Il dynamic content o smart content, è un contenuto web adatto a precisi contatti e clienti, si può creare attraverso specifici software e cambia in base alle loro caratteristiche ed è una strategia vincente per far vivere a chi legge, un’esperienza digitale user-friendly.

Per dynamic content si intende il testo che compare su siti web e sulle e-mail “customizzate”, ma possono essere dinamiche anche le immagini. I contenuti dinamici vengono influenzati dai precedenti comportamenti on line di contatti e clienti come ad esempio: ricerca di parole chiave su Google, visite sui siti web, tempo di permanenza su pagine web, acquisti on line o salvataggio di articoli nel carrello, interazioni con campagne marketing.

Altri elementi che influenzano il dynamic content sono le loro caratteristiche personali di contatti e clienti, come età, sesso, posizione geografica.

I contenuti dinamici localizzati permettono di far incontrare un brand con la cultura di un determinato luogo, offrendo dettagli importanti a rafforzare l’idea di un consumatore.

Per quanto riguarda invece le campagne, gli annunci Google Ads personalizzati possono essere realizzati usando Google Web designer e collegando elementi dell’annuncio ai feed dei dati degli utenti.

Rispetto al contenuto statico che non cambia mai, il dynamic content è più efficiente nel fidelizzare un cliente a un brand, e anche nel convincerlo a consigliare prodotti o servizi in vendita ad altri utenti on line.

Alcune pagine con il dynamic content possono includere sondaggi, infografiche o casi di studio.

Ma possono essere dinamiche anche le Call To Action o CTA, che invitano l’utente a cliccare su un link per entrare in un ciclo d’acquisto o per iscriversi a un sito. Gli inviti all’azione personalizzati in base alla segmentazione degli utenti, convertono molto meglio rispetto alle statiche CTA.

Un esempio eclatante di contenuto dinamico sono le piattaforme Netflix e Amazon che offrono ai clienti un’ampia gamma di titoli in base ai loro interessi dimostrati in precedenza sul web con le loro ricerche, le loro interazioni attraverso il dispositivo utilizzato.

Per chi vuole creare contenuto dinamico in base ai suoi contatti e clienti, le regole principali da tenere in considerazione sono:

  • non far leggere cose già lette;
  • non proporre prodotti e servizi già acquistati o scaricati (ma semmai proporre qualcosa di correlato a questi);
  • non essere ripetitivi con proposte di valore e offerte commerciali che hanno già conquistato lo stesso cliente.

Ricordiamo inoltre che il contenuto dinamico può essere disponibile non solo all’interno delle pagine web ma anche nelle anteprime di tali pagine, quindi negli Snippet presenti vari risultati di ricerca della SERP di Google.

Come funziona il Dynamic Content: quali strumenti usare e quali strategie adottare

Per capire come funziona il dynamic content è opportuno conoscere gli strumenti idonei da utilizzare. A tal proposito partiamo dal CRM o Customer Relationship Management, che ha un database dove sono inserite tutte le interazioni con un determinato lead o cliente acquisito.

Ogni contatto o cliente che ha inserito i suoi dati su un sito web attraverso un form on line o una pagina carrello, viene organizzato all’interno del database come un vero e proprio profilo.

A questo punto si devono stabilire i criteri dinamici in base ai dati acquisiti per ciascun contatto o cliente. Se ad esempio un contatto ha fornito il nome della sua azienda, allora si può pianificare per tale contatto un contenuto dinamico che inserisca il nome dell’azienda all’interno del testo che poi andrà a leggere. Con questo espediente si attira immediatamente l’attenzione del contatto, che può soffermarsi sul testo da leggere molto più tempo rispetto a quanto potrebbe accadere senza il nome della sua azienda.

Un paio di software molto noti, utili alla creazione di contenuto dinamico sono HubSpot, il software di marketing automation più famoso al mondo che può funzionare con CMS e CRM, Content Builder, un altro strumento di gestione contenuti cross-channel dalle molteplici funzionalità, e Tiled che offre la possibilità di creare riquadri interattivi e altri espedienti efficaci nelle pagine web.

Questi software sono in grado di generare contenuti dinamici in base a precisi dati dei contatti e dei clienti come nazionalità, (paese di origine determinato dall’indirizzo IP), alla lingua impostata nel browser, al tipo di dispositivo utilizzato, all’eventuale traffico referral (link cliccati per visitare il sito web).

Con HubSpot è possibile impostare contenuti smart per sito web, landing page, CTA, e-mail e newsletter. Ma è anche possibile proporre nuovi form on line da compilare, con nuove informazioni da richiedere al contatto o al cliente, che possano servire a conoscere meglio i dettagli delle sue preferenze di acquisto o del suo stile di vita.

Per chi usa invece un CMS come WordPress, il dynamic content può essere creato con un plug-in come If-So che non richiede nessuna competenza di programmazione e permette di creare contenuti smart in modo facile e veloce.

Ma è possibile fare dynamic content anche con il linguaggio di programmazione JavaScript che consente ai programmatori di inserire nuovi elementi HTML, caricare file CSS, usando la codifica.

E-mail customizzate e A/B Test: come capire qualche contenuto è più adatto

Per creare e-mail customizzate, è sempre consigliato ricorrere ai cosiddetti A/B test.

Che cos’è e a cosa serve un A/B test? E’ un metodo utile a testare due versioni di uno stesso contenuto web ma anche due versioni di layout per lo stesso sito, così come due o più versioni di landing page, o di titoli per le pagine web. Queste versioni si inviano a vari gruppi di user differenti e in tal modo è possibile capire quale versione di contenuto funziona meglio sulla base dei KPI o Key Performance Indicator.

I dati raccolti da un A/B testing possono essere utilizzati per ottenere numerosi vantaggi come l’aumento del traffico su pagine web, su landing page e l’aumento del tasso di conversione. Ecco i dati da raccogliere con gli A/B testing, utili a migliorare le proprie strategie di marketing: tempo di permanenza sul sito, frequenza di rimbalzo o bounce rate, Click to Rate o CTR, valore medio carrello o CRO, numero carrelli abbandonati, conversioni e micro-conversioni.

Alcuni software per fare A/B testing sono: Lucky Orange, Zooh Campaigns, Upflowy.

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