24 Maggio 2021

Come scrivere contenuti di qualità per il web

Come scrivere contenuti di qualità per il web

Per essere competitivi dal punto di vista SEO i contenuti pubblicati online devono essere di qualità. E sbirciare fra i primi risultati del SERP per qualsiasi tipo di ricerca (che si tratti di ricette o di guide per lucidare il parquet) può aiutare a capire come quei testi siano creati e curati.

Di base, sono definiti contenuti di qualità i contenuti che hanno la capacità di coinvolgere e risultare utili ai lettori. Ma se non si dedica tempo anche a capire quale sia l’audience a cui ci si sta rivolgendo, all’user experience e alla pertinenza dei testi che si stanno scrivendo, difficilmente i lettori riusciranno a reputarli interessanti, poiché faticheranno innanzitutto a trovarli.

Dunque: come scrivere un buon testo? Ecco alcune informazioni utili non solo dal punto di vista stilistico, ma anche tecnico ed editoriale, e 5 consigli per fa sì che i contenuti di qualità siano visti, condivisi e apprezzati da un ampio pubblico.

1. Poni grande focus su E-A-T

È fra le linee guida stilate da Google per controllare che i risultati delle ricerche rispondano davvero all’intento di ricerca di ciascun utente: E-A-T è il paradigma a cui fanno affidamento i quality rater e a cui devono rifarsi anche i copywriter perché il loro lavoro venga considerato di buona qualità.

Il paradigma è rivolto a tutti gli esperti di marketing, indipendentemente dal settore in cui operano. Fornisce le basi da seguire per dimostrarsi in grado di inviare a Google i giusti segnali affinché il motore di ricerca capisca che il testo è davvero mirato a stabilire un rapporto di fiducia con il lettore.

E-A-T è l’acronimo di Expertise (esperienza), Authoritativeness (autorevolezza) e Trustworthiness (affidabilità):

  • Esperienza: fa riferimento a chi ha creato il contenuto – con quali competenze l’autore parla di un determinato argomento? I lettori preferiscono ricevere consigli di natura medica da professionisti del settore, o leggere una panoramica sui mutui scritta da un esperto consulente finanziario;
  • Autorevolezza: è relativa alla reputazione del brand e alle sue qualifiche nell’industria. Quando altri autori appartenenti alla stessa tua branca pubblicano contenuti sul tuo business, guadagni un grosso riconoscimento, ma anche prestigio. Inoltre, cresce l’authority del tuo sito che diventa più competitivo sul SERP;
  • Affidabilità: riguarda la trasparenza di un’azienda e la sua capacità e il suo impegno nell’assicurarsi che i contenuti siano sempre aggiornati e che le informazioni siano precise e accurate. Supportare i testi citando fonti, per esempio, è un forte segnale che dimostra la paternità dei contenuti, e fornire le informazioni di contatto è il modo più chiaro per presentare il tuo brand come degno della fiducia dei lettori.

Scrivere contenuti di qualità che rispettano ogni punto del paradigma E-A-T non è solamente una maniera per soddisfare i dettami di Google, ma rappresenta anche un template da seguire quando si presenta il proprio brand ai consumatori.

2. Assicurati che il testo sia pertinente al massimo

Non è difficile trovare branded content completamente irrilevante sul web – soprattutto sui social media. Questo può accadere quando, per esempio, un’azienda prova a tutti i costi a inserirsi nel trend del momento – che sia un evento o un meme, ma il collegamento è esile, inconsistente. Peraltro, pubblicare branded content non inerente al settore in cui si opera o alla sfera di influenza può avere effetti negativi sulla visibilità del brand su Google.

Non importa quanto di nicchia possano essere il tuo core business e i tuoi prodotti, i tuoi contenuti devono coprire solo quest’area di interesse – e devono coprirla tutta. È importante, infatti, che tutti i tuoi utenti possano identificarsi nei testi che pubblichi e li trovino pertinenti al prodotto o servizio che offri: sia che si tratti di clienti fissi, sia che si tratti invece di qualcuno che si trova ancora all’inizio del funnel di vendita. Il SERP di Google dà la possibilità di trattare davvero ogni tematica da una moltitudine di punti di vista: gli snippet e la sezione “People Also Ask” sono strumenti parecchio utili per capire che cosa voglia sapere il pubblico in merito a determinati prodotti, industrie, brand – e a questi può essere aggiunto anche Answer The Public.

È possibile rispondere alle domande dell’audience, fra l’altro, non solo in forma scritta: nel settore del fai da te, per esempio, gli utenti potrebbero essere più propensi ad aprire un video YouTube in cui si mostra passo per passo quali step compiere. D’altro canto, poi, tematiche accademiche trattate con grande profondità possono raggiungere il pubblico sotto forma di podcast.

La pertinenza dei contenuti aumenta anche il tempo trascorso sul sito su cui vengono pubblicati – che è un altro importante segnale da dare a Google per dimostrare di essere degni della posizione di rilievo che si ricopre sul SEPR.

Solamente dopo aver catturato l’interesse dei lettori con contenuti ben scritti e rilevanti si può valutare la possibilità di passare la parola a qualcuno esterno al brand – con una strategia di influencer content, o con una di outreach.

3. Sii chiaro sull’intento di ricerca

Quella appena descritta, cioè la pertinenza, è una caratteristica dei contenuti di qualità che è strettamente collegata a un altro aspetto fondamentale che i copywriter devono assolutamente tenere in considerazione: sapere cosa cercano e vogliono sapere i lettori. Gli intenti di ricerca possono essere i più disparati. Basti pensare a quando si cerca su Google una parola generica da sola, come “pizza”: fra le ragioni dietro la ricerca potrebbe esserci:

  • Il desiderio di averne una recapitata a domicilio per cena;
  • La voglia di trovare la ricetta per farla in casa;
  • La curiosità di scoprire la storia del piatto.

E l’elenco degli esempi è lungo. Per questo motivo, chi si trova a dover rispondere alle ricerche deve strutturare la produzione di informazioni per fare in modo di essere trovato quando l’intento di ricerca dell’utente è proprio quello per il quale il brand vuole posizionarsi. In che modo? Facendo un’approfondita e attenta ricerca di parole chiave per scrivere testi basati sull’intento dei visitatori di cucinare la pizza da sé o, piuttosto, di averla consegnata direttamente a casa – proseguendo con l’esempio della pizza. Più è chiaro il modo in cui definisci e descrivi che tipo di preciso collegamento il tuo sito ha con la pizza, più sicuro sarà Google nel dire agli utenti che il tuo è il link da cliccare per trovare determinate informazioni.

4. Concentrati sulla completezza e sulla profondità dei contenuti

L’intento di ricerca degli utenti modella anche la profondità dei contenuti. Eseguire ricerche di parole chiave e di marketing persona precise significa riuscire a fabbricarvi intorno un unico intento di ricerca: ed è solo a questo che la pagina di testo deve rispondere.

Nel SERP Google mostra molto di più di blocchi di parole: possono comparire anche box, video e scorciatoie alle pagine prodotto. Questo dà la possibilità di presentare contenuti approfonditi in diverse modalità in grado tutte di catturare l’attenzione.

È anche importante, poi, lavorare con attenzione ai collegamenti fra le pagine interne del sito web: indica in maniera chiara dove è possibile trovare determinate informazioni correlate all’intento di ricerca primario e utilizza link interni e gioca con le CTA – informa bene, prima di vendere.

5. Progetta la User Experience con attenzione

Con il più recente aggiornamento dell’algoritmo di Google è diventato chiarissimo come il motore di ricerca premi i siti in grado di fornire una eccellente esperienza di pagina: garantire ai lettori un’esperienza di navigazione lineare e intuitiva si traduce in un miglior posizionamento.

Rimuovi pop-up intrusivi, assicurati che il tuo sito sia mobile-friendly e ricorda che da maggio 2021 anche aspetti ancor più tecnici come il tempo di caricamento, la stabilità visiva dei contenuti e la facilità di interazione con essi sono fattori di ranking. Progetta l’esperienza di pagina e l’accessibilità del tuo testo con la stessa cura e attenzione che riponi nella stesura di contenuti di qualità.

Abbiamo stilato per te una lista di 5 consigli su come scrivere contenuti di qualità per il web, ma sappi che nessuna delle informazioni riportate sopra ti porterà da sola al primo posto del SERP dall’oggi al domani. Siamo sicuri, però, di averti insegnato qualcosa su come scrivere un buon testo che non solo sia in grado di rappresentare il tuo brand, ma sia anche capace di coinvolgere i lettori e soddisfare il loro intento di ricerca.