Aggiornamento dell’algoritmo di Google: la Page Experience diventa fattore di ranking

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A maggio, come anticipato sul Webmaster Central Blog, diventerà effettivo il nuovo algoritmo di Google. Poche settimane dopo l’avviso degli sviluppatori di Chromium in merito all’introduzione di nuove metriche per valutare l’User Experience delle pagine web in modo più preciso, Google ha dichiarato che i Core Web Vitals saranno a tutti gli effetti un fattore di ranking preso in considerazione dall’algoritmo per il posizionamento dei siti.

I Core Web Vitals sono i parametri fondamentali per misurare la qualità dell’esperienza di navigazione da parte degli utenti sui siti web: sono legati alla stabilità del layout, al tempo di risposta e alla velocità di un sito web. Si tratta, insomma, di criteri per capire come un utente percepisca l’esperienza su una specifica pagina web e per misurare l’usabilità delle pagine web.

Page Experience: il nuovo algoritmo di Google unisce SEO e UX

Non è certo la prima volta in cui Google annuncia aggiornamenti all’algoritmo che prendono in considerazione la User Experience, né in cui metriche relative alla performance vengono introdotte nell’algoritmo di ricerca. La novità, in questo caso, sono i nuovi fattori con cui vengono valutate e premiate quelle pagine che offrono davvero un’esperienza di navigazione ottimizzata, soprattutto da mobile.

Quali sono i cambiamenti dopo l’aggiornamento dell’algoritmo di Google in poche parole? È stato introdotto un nuovo fattore di posizionamento completamente incentrato sulla page experience: i Core Web Vitals avranno un peso maggiore nel ranking. Essi si aggiungono ai già noti Search Signals, fra cui l’usabilità da mobile e quindi l’essere mobile-friendly, la sicurezza di navigazione (HTTPS) e pubblicità non intrusive.

Fonte: Google Search Central Blog

I Core Web Vitals misurano:

  • La velocità di caricamento della pagina e in particolare del contenuto principale (Largest Contentful Paint – LCP). Una pagina che fornisce una buona esperienza di navigazione carica gli elementi più grandi entro i primi 2,5 secondi (l’esperienza è, invece, negativa quando i tempi di caricamento superano i 4 secondi);
  • La facilità con cui gli utenti possono interagire con i contenuti (First Input Delay – FID). Si riferisce, per esempio, a quanto rapidamente gli utenti possano eseguire una ricerca o iniziare a compilare un form. Il ritardo della prima interazione caratteristico di una pagina con una buona UX è inferiore a 100 millisecondi, mentre superare i 300 millisecondi è un indice sfavorevole;
  • La stabilità visiva del contenuto in fase di caricamento (Cumulative Layout Shift – CLS). La pagina segue tutti gli standard per evitare interazioni accidentali? Questa metrica misura la stabilità visiva. È importante, per esempio, evitare che la comparsa di eventuali pop-up causi lo spostamento di posizione di icone da cliccare. Il punteggio ideale di CLS è inferiore a 0,1 (è considerato negativo quando superiore a 0,25): la quantità di spostamento imprevisto del layout dei contenuti visivi della pagina, dunque, deve essere pressoché nulla.

Fonte: Web.dev

Oltre a garantire una buona page experience e una navigazione sicura, l’ottimizzazione dei Core Web Vitals aiuta gli utenti a trovare più velocemente le informazioni di cui hanno bisogno e ad accedere più rapidamente alle pagine che stanno cercando.

Cosa sappiamo del nuovo algoritmo di Google

La data ufficiale in cui inizierà a operare l’aggiornamento dell’algoritmo di Google è maggio 2021.

Google ha anche chiarito che il nuovo fattore di ranking agirà in primis a livello di pagina e non di sito complessivo. Questo significa che pagine con un’User Experience scadente verranno penalizzate con conseguente perdita di traffico e declassamento delle metriche, non verranno risollevate né trainate dalle altre pagine del sito in grado di fornire una buona esperienza di navigazione.

Con il nuovo algoritmo di Google, poi, cambieranno anche i fattori di idoneità con i quali il motore di ricerca seleziona le pagine che rientrano fra le Notizie in Evidenza (Top Stories): in particolare, non occorrerà più avere AMP per comparire. Rimarrà invariato il pre-requisito per cui le pagine devono soddisfare le norme di Google News sui contenuti, e verrà introdotta l’esperienza di pagina come criterio di classifica. Quella delle Notizie in Evidenza, in poche parole, diventerà una sezione molto più competitiva.

Certo è che questo aggiornamento non sostituisce l’importanza di creare buoni contenuti che gli utenti abbiano voglia e piacere di consumare: i testi di elevata qualità continueranno a essere vitali, ma l’esperienza di navigazione diventerà l’ago della bilancia che suggerirà a Google quali pagine vadano premiate e posizionate più in alto nel SERP.

Cosa significa l’ultimo algoritmo di Google

Ottimi contenuti e UX? Siamo convinti che Google stia andando nella direzione giusta, dando una ricompensa a quei brand che decidono di aggiungere vero valore alla mera navigazione su internet. Google, con il cambio di algoritmo, si è messo dalla parte degli utenti e ha allargato i propri orizzonti: non esige solo attenzione ai contenuti ma quantifica l’efficienza e la qualità dell’esperienza di pagina, e riflette queste nuove metriche nel modo in cui posiziona i risultati delle ricerche.

Questo non significa che i punti chiave del SEO non abbiano più la stessa importanza: bisogna continuare a sistemare tutti i problemi di indicizzazione e i canonical tag, ma il nuovo aggiornamento cambia l’ottica delle strategie search. L’obiettivo dovrà essere aggiungere valore all’esperienza di navigazione dell’utente.

Dobbiamo chiederci:

  • Come possiamo rendere il funnel più lineare?
  • Cosa possiamo offrire in più rispetto ai nostri competitor?
  • Come possiamo rendere il nostro sito più intuitivo da esplorare e veloce?

Gli e-commerce potrebbero essere i siti web che più verranno influenzati dal nuovo algoritmo di Google, poiché l’esperienza di pagina avrà un forte impatto sui risultati delle ricerche relative a prodotti. Basti pensare a quanti portali vendono lo stesso oggetto: spesso il contenuto utilizzato da ogni competitor è pressoché identico poiché fornito dall’azienda produttrice, e dunque l’UX diventa davvero il fattore determinante.

Inoltre, l’ottimizzazione dell’esperienza di pagina può contribuire al successo aziendale nel momento in cui gli utenti riescono a effettuare le transazioni in maniera più semplice e senza attriti: è infatti appurato che ci sia una stretta correlazione fra una User Experience ottimizzata e il tasso di conversione/vendita. Per quanto riguarda la velocità delle pagine, per esempio, gli sviluppatori di Chromium hanno constatato che è sufficiente un ritardo di 2 secondi perché gli utenti abbandonino un sito nuovo a cui provano ad accedere per la prima volta. A rallentare il caricamento, soprattutto dei siti di e-commerce, possono essere le immagini, che dunque devono essere ottimizzate. Le immagini da sole rappresentano circa il 34% del peso delle pagine web, pertanto è importante riuscire a trovare un equilibrio fra la dimensione e la qualità dei file affinché i tempi di caricamento della pagina siano ridotti.

Come dovrebbero rispondere i brand al nuovo algoritmo di Google?

Maggio è alle porte ed è bene non farsi trovare impreparati e:

  1. Dare un’occhiata attenta alla customer journey complessiva;
  2. Fare dei test per capire cosa possa infastidire gli utenti in fase di navigazione;
  3. Sbirciare cosa fanno i competitor e studiare come offrire qualcosa di unico.

Molti più team si troveranno a collaborare: chi si occupa delle campagne search dovrà lavorare in sintonia con gli esperti di UX e con i clienti o proprietari dei prodotti, per dar vita a un’esperienza online che non venga interrotta da alcun problema.

Allo stesso tempo, è fondamentale non abbandonare le buone abitudini coltivate fino a oggi: bisogna continuare a produrre contenuti di qualità, rimuovendo quelli scadenti, troppo poveri o scaduti che non aggiungono alcun valore. Questo non significa necessariamente scrivere continuamente testi nuovi, ma anche aggiornare, ottimizzare e migliorare quelli già presenti su un sito.

Google mette l’utente al centro, sei pronto a farlo anche tu? Noi sì, quindi non esitare a contattarci per studiare insieme una strategia che faccia arrivare le pagine del tuo sito preparate all’entrata in vigore del nuovo algoritmo di Google. Rimani aggiornato e sii competitivo.

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