Come fare pubblicità su ChatGPT: guida completa a ChatGPT Ads

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OpenAI ha aperto l’accesso self-service a ChatGPT Ads in Italia e in numerosi mercati europei, permettendo ad aziende e advertiser di creare direttamente campagne pubblicitarie su ChatGPT attraverso OpenAI Ads Manager. Per fare pubblicità sulla piattaforma è infatti possibile configurare un account inserzionista, impostare billing e brand, definire campagne e gruppi di annunci, caricare creatività, collegare landing page e monitorare le performance. Dal nostro punto di vista di digital e AI Agency a Milano, la vera domanda però non è solo “come si attiva una campagna”, ma quando ha senso usare ChatGPT Ads dentro una strategia media più ampia.

Come si può fare pubblicità su ChatGPT?

ChatGPT non è Google Ads, non è Meta Ads e non è LinkedIn Ads. È un ambiente conversazionale, dove l’utente spesso non sta cercando una keyword secca, ma sta ragionando su un problema, confrontando alternative o cercando un modo per prendere una decisione.

Per questo le aziende dovrebbero avvicinarsi a ChatGPT Ads con un approccio consulenziale: obiettivo chiaro, landing coerente, tracciamento preciso e lettura qualitativa dei risultati.

Cosa sono le ChatGPT Ads?

Le ChatGPT Ads sono annunci pubblicitari mostrati all’interno dell’esperienza ChatGPT, in modo separato e riconoscibile rispetto alla risposta generata dall’assistente.

La logica è diversa rispetto alla search classica. Su Google intercettiamo soprattutto il Search Intent, cioè quello che l’utente sta già cercando. Su ChatGPT possiamo intercettare il Conversational Intent, cioè il bisogno che emerge durante una conversazione.

Esempio B2B:

  • su Google: “agenzia Google Ads B2B Milano”;
  • su ChatGPT: “Investiamo su Google e Meta ma non riusciamo a capire quali campagne portano clienti reali. Come dovremmo impostare tracking e attribuzione?”.

Nel primo caso l’utente cerca già un fornitore. Nel secondo sta descrivendo un problema. Ed è proprio lì che un’azienda, un software, una consulenza o un ecommerce ad acquisto ragionato possono diventare rilevanti.

Chi può vedere gli annunci su ChatGPT?

Al momento gli annunci possono essere mostrati agli utenti dei piani Free e Go. Non vengono invece mostrati agli utenti Plus, Pro, Business, Enterprise ed Edu, né agli account identificati come under 18.

Questa informazione è strategica.

Se vogliamo intercettare un target B2B molto senior o enterprise, dobbiamo considerare che una parte di quei professionisti potrebbe utilizzare piani senza advertising. Questo non rende ChatGPT Ads poco interessante, ma impone una valutazione più accurata del media mix.

Per alcuni settori, invece, il potenziale può essere molto rilevante: servizi B2B, SaaS, consulenza, formazione, università, ecommerce B2B, automotive, travel, real estate, arredamento, elettronica e in generale tutti i mercati dove l’utente confronta molto prima di scegliere.

 

Quali sono i vantaggi di fare pubblicità su ChatGPT?

Il principale vantaggio è la possibilità di intercettare un utente mentre sta esplorando un tema con un livello di contesto più ricco rispetto a una semplice keyword.

In una conversazione, l’utente può spiegare:

  • il problema che sta affrontando;
  • il tipo di soluzione che sta valutando;
  • i vincoli di budget;
  • il settore;
  • le alternative già considerate;
  • il livello di competenza;
  • l’obiettivo che vuole raggiungere.

Questo rende ChatGPT Ads interessante soprattutto per aziende che vendono prodotti o servizi non banali.

Pensiamo a una software house che offre integrazioni ERP, a un ecommerce B2B con listini personalizzati, a una business school che promuove master, a una società di consulenza HR o a un’agenzia che lavora su tracking, GA4, automation e dashboard.

In questi casi l’utente non cerca sempre subito “fornitore”. Spesso parte da una domanda più ampia: “come posso risolvere questo problema?”. Il valore della pubblicità sta nel farsi trovare in quel momento.

Esiste un budget minimo per fare pubblicità su ChatGPT?

Non ragioneremmo sul budget solo in termini di minimo tecnico. Ragioneremmo piuttosto sul budget necessario per ottenere dati utili.

Come team Key-One, per un primo test consigliamo di distinguere tra:

  • test esplorativo;
  • test performance;
  • test lead generation B2B;
  • test ecommerce;
  • test brand awareness.

Una campagna troppo piccola rischia di produrre pochi dati e quindi poche decisioni. Per valutare davvero un nuovo canale servono impression, clic, creatività diverse, landing page coerenti e un sistema di tracking in grado di misurare micro e macro-conversioni.

Per molte aziende, un test iniziale dovrebbe essere progettato non solo per “spendere poco”, ma per capire se ChatGPT Ads genera traffico qualificato, richieste commerciali, lead utili, interazioni con il brand o segnali di interesse misurabili.

Quando e dove appaiono gli annunci su ChatGPT?

Gli annunci possono comparire sotto una risposta di ChatGPT, quando il sistema rileva una corrispondenza pertinente con la conversazione in corso. Sono chiaramente identificati come contenuti sponsorizzati e vengono mantenuti visivamente separati dalla risposta generata dall’assistente, così da distinguere in modo trasparente il contenuto pubblicitario da quello conversazionale.

Durante la fase di test, gli annunci non vengono mostrati nel browser ChatGPT Atlas.

La posizione sotto la risposta è coerente con la natura del formato: l’utente può prima ricevere una risposta alla propria domanda e, successivamente, visualizzare un contenuto sponsorizzato collegato al tema o al bisogno espresso nella conversazione.

Come viene scelto l’annuncio da mostrare?

Il sistema pubblicitario seleziona gli annunci considerando la loro pertinenza rispetto alla conversazione e la probabilità che possano risultare utili o performanti.

Tra i segnali presi in considerazione possono rientrare:

  • il contesto della conversazione in corso;
  • l’intento espresso dall’utente;
  • la pagina di destinazione dell’annuncio;
  • il titolo e il testo della creatività;
  • le indicazioni contestuali fornite dall’inserzionista;
  • le impostazioni di targeting;
  • alcuni segnali derivanti dall’esperienza più ampia dell’utente su ChatGPT, quando la personalizzazione degli annunci è attiva.

Questo significa che la selezione non dipende esclusivamente da una keyword. Il sistema valuta la coerenza complessiva tra ciò di cui l’utente sta parlando, il messaggio pubblicitario, l’offerta e la landing page.

Per gli inserzionisti diventa quindi importante mantenere allineati tutti gli elementi della campagna: contesto, copy, targeting, pagina di destinazione e proposta commerciale.

Come vengono classificati gli annunci?

Quando sono disponibili più annunci idonei, il sistema considera una combinazione di fattori per stabilire quale mostrare per primo.

Tra questi rientrano soprattutto:

  • la pertinenza rispetto alla conversazione;
  • le offerte degli inserzionisti;
  • i risultati previsti;
  • eventuali segnali selezionati dell’esperienza dell’utente, quando la personalizzazione degli annunci è abilitata.

La pertinenza resta quindi un elemento centrale, ma viene valutata insieme agli altri fattori che contribuiscono alla previsione della qualità e dell’efficacia dell’annuncio.

Quanti annunci possono comparire contemporaneamente?

Durante la fase di test, sotto una risposta di ChatGPT può comparire uno o più annunci, ma solo quando esiste una corrispondenza pertinente con la conversazione.

La stessa unità pubblicitaria può contenere:

  • più elementi appartenenti a un unico inserzionista;
  • elementi di inserzionisti diversi;
  • una combinazione di contenuti pubblicitari coerenti con il contesto della chat.

Nel caso di conversazioni più lunghe, il sistema può considerare anche il contesto generale e l’esperienza complessiva dell’utente, non soltanto l’ultima domanda inviata.

Per questo motivo, la rilevanza dell’annuncio può dipendere dall’evoluzione della conversazione e dal modo in cui il bisogno viene definito nel tempo.

Quali formati sono disponibili?

Gli annunci su ChatGPT sono costruiti con elementi simili ad altri ambienti paid, ma inseriti in un contesto conversazionale. In linea generale, una creatività può includere nome dell’inserzionista, logo o favicon, titolo, testo descrittivo, immagine e landing page.

La creatività, però, non dovrebbe essere una semplice trasposizione di Google Ads o Meta Ads.

Su ChatGPT il copy deve parlare al problema. Deve essere chiaro, specifico, utile. Non basta dire “leader nel settore” o “soluzioni innovative”. Bisogna spiegare per chi è pensata l’offerta e quale bisogno risolve.

Esempio debole:

“Scopri i nostri servizi digitali.”

Esempio più coerente:

“Vuoi capire quali campagne generano clienti reali? Progettiamo tracking, GA4, CRM e dashboard per misurare il valore dei lead B2B.”

Come si crea una campagna ChatGPT Ads?

Una campagna dovrebbe partire da una strategia, non dalla piattaforma.

Il processo operativo può essere sintetizzato così:

  1. definire l’obiettivo della campagna;
  2. scegliere il Paese e il target geografico;
  3. configurare budget e offerta;
  4. creare gruppi di annunci per aree di intento;
  5. scrivere context hint coerenti con le conversazioni da intercettare;
  6. creare annunci con titolo, descrizione, immagine e landing;
  7. impostare UTM e misurazione conversioni;
  8. lanciare la campagna;
  9. monitorare performance e qualità del traffico;
  10. ottimizzare creatività, landing e segmenti.

Per noi il punto chiave sono i gruppi di annunci. Non dovrebbero essere costruiti solo per keyword, ma per problemi. Esempi:

  • lead poco qualificati;
  • difficoltà nel misurare campagne;
  • ecommerce B2B non integrato;
  • bisogno di dashboard commerciali;
  • orientamento universitario;
  • scelta software;
  • confronto tra soluzioni.

Che aziende possono sfruttare ChatGPT Ads?

ChatGPT Ads può essere interessante per aziende che vendono soluzioni con un processo decisionale medio-lungo o con una forte componente informativa.

Tra i settori più promettenti vediamo:

  • B2B e consulenza;
  • SaaS e software gestionali;
  • ecommerce B2B;
  • education, master e università;
  • servizi HR;
  • finance e insurance, nel rispetto delle policy;
  • real estate;
  • travel;
  • automotive;
  • arredamento;
  • elettronica;
  • beauty premium;
  • servizi digitali e AI.

È meno prioritario, almeno in fase iniziale, per prodotti commodity, acquisti molto impulsivi o offerte dove il prezzo è l’unico driver.

Come misurare se ChatGPT Ads funziona?

Non dobbiamo fermarci a impression, clic e CPC.

Le metriche utili dipendono dall’obiettivo. Per un ecommerce guarderemo acquisti, add to cart, view product, margine e valore medio ordine. Per un B2B guarderemo form, demo, richieste preventivo, qualità del lead, ruolo aziendale, settore, pipeline e vendite.

Il rischio più grande è leggere una campagna nuova con metriche vecchie. Un CTR interessante non significa automaticamente performance. Un CPC basso non significa traffico qualificato. Conversioni pari a zero possono indicare un problema di tracking, ma anche una landing non adatta o un intento ancora troppo alto nel funnel.

Fare pubblicità su ChatGPT significa entrare in un nuovo ambiente paid, costruito intorno a conversazioni, contesto e decisioni.

Non sostituisce Google Ads, Meta Ads o LinkedIn Ads. Può però diventare un canale da testare quando il nostro obiettivo è intercettare utenti che stanno esplorando un problema e non hanno ancora trasformato quel bisogno in una ricerca commerciale esplicita.

Come team Key-One, digital e AI agency a Milano, consigliamo di affrontare ChatGPT Ads con metodo: strategia, creatività specifiche, landing dedicate, tracking, CRM e dashboard.

Vuoi capire se ChatGPT Ads è adatto alla tua azienda? Possiamo aiutarti a valutare target, budget, creatività, landing page e misurazione delle performance dentro una strategia paid integrata.

 

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