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Bando CONneSSI 2024

Espandi il tuo business sul mercato internazionale con il Bando CONneSSI 2024!

Sei pronto a portare la tua impresa sul palcoscenico globale? La Camera di Commercio di Milano, Monza Brianza e Lodi offre un’opportunità unica: contributi fino a 10.000 euro a fondo perduto per lo sviluppo di strategie digitali. Scopri come i nostri servizi di digital marketing possono guidarti verso il successo internazionale.

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Obiettivi e informazioni sul Bando:

La Camera di Commercio di Milano, Monza Brianza e Lodi supporta le imprese che hanno l’obiettivo di espandere il proprio business sul mercato internazionale, agevolando le PMI nella progettazione e adozione di strategie di marketing digitale e nell’aumento delle competenze per il digital export.

  • Data di apertura dello sportello: 15 febbraio 2024
  • Risorse totali disponibili: 2.500.000,00 euro

A chi si rivolge:

  • Micro, Piccole e Medie Imprese (MPMI)
  • Attive in qualsiasi settore
  • Sede a Milano, Monza Brianza e Lodi
  • Titolari di siti web/e-commerce redatto in almeno una lingua differente dall’italiano
  • Essere titolare di almeno un canale social aziendale o presente su un marketplace internazionale

Agevolazioni e Requisiti:

  • Contributo a fondo perduto del 60% delle spese ammissibili, fino a 10.000 euro
  • Investimento minimo richiesto: 5.000 euro
  • Spese ammissibili:
    • Pianificazione e implementazione di strategie di marketing digitale su mercati esteri
    • Ottimizzazione del posizionamento online (SEO e/o SEM) e promozione sui mercati globali
    • Aumento della visibilità sui Social Network per attirare clienti internazionali
    • Campagne di promozione Google, Social o Marketplace (Amazon, eBay ecc.)
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Posizionamento, modello, piano multicanalità, metriche, dati

Con quali servizi possiamo supportarti?

Una corretta e strutturata presenza online consente al tuo business di elaborare una strategia di posizionamento e comunicazione perfetta per il mercato internazionale.

SEO strategy

con l’elaborazione di contenuti editoriali e OnPage, localizzati e tradotti per il mercato di riferimento, e ottimizzati per il corretto posizionamento sulle SERP.

Lead generation

in multilingua sulla base dei mercati di riferimento, con una strategia sinergica tra i canali Google, Social e Marketplace.

Marketing automation

a supporto dell’azione commerciale sul territorio e online.

Social Media Advertising

selezionando i canali social ideali per il tuo business e per il target di riferimento.

Link building

su verticali di settore per la crescita dell’autorevolezza del sito a livello internazionale.

Sviluppo in lingua

per la localizzazione del tuo sito web o e-commerce sui nuovi mercati di riferimento.

Che cos'è l'accessibilità web?

L'accessibilità web è la capacità di un sito internet di essere utilizzato da qualsiasi persona, indipendentemente dalle sue capacità fisiche, sensoriali o cognitive. Un sito accessibile funziona con screen reader, si naviga completamente da tastiera, ha testi leggibili con alto contrasto e fornisce alternative testuali per tutti i contenuti visivi. Lo standard di riferimento internazionale è WCAG 2.2 (Web Content Accessibility Guidelines).

Da quando l'accessibilità web è obbligatoria per le PMI?

Dal 28 giugno 2025 l'accessibilità web è obbligatoria per tutte le aziende italiane con almeno 10 dipendenti oppure con un fatturato annuo superiore a 2 milioni di euro. L'obbligo deriva dall'European Accessibility Act (Direttiva UE 2019/882), recepito in Italia con il D.Lgs. 82/2022. Le microimprese con meno di 10 dipendenti e fatturato fino a 2 milioni sono escluse dall'obbligo.

Quali sono le sanzioni per chi non si adegua all'EAA?

Le sanzioni amministrative vanno da 5.000 a 40.000 euro, commisurate alla gravità della violazione e al numero di utenti coinvolti. Per le aziende soggette alla Legge Stanca le multe possono arrivare fino al 5% del fatturato annuo. Nei casi più gravi sono previsti oscuramento del sito, rimozione dell'app dagli store ed esclusione da bandi pubblici e finanziamenti europei.

Che differenza c'è tra WCAG 2.1 e WCAG 2.2?

WCAG 2.2, pubblicato nell'ottobre 2023, aggiunge 9 nuovi criteri di successo rispetto a WCAG 2.1, concentrati su accessibilità mobile, utenti con disabilità cognitive e controlli touch. Mantiene la struttura dei tre livelli di conformità (A, AA, AAA). Il livello AA richiesto dalla normativa europea include tutti i requisiti di WCAG 2.1 AA più i nuovi criteri 2.2.

Quanto costa rendere accessibile un sito web?

Il costo dipende dalla complessità del sito e dal numero di criticità riscontrate nell'audit iniziale. Per un sito medio aziendale l'investimento parte da 2.000-3.000 euro per interventi base (testi alternativi, contrasti, label) fino a 15.000-25.000 euro per remediation strutturali che richiedono refactoring significativo del codice. L'audit preliminare permette di definire con precisione l'impegno necessario.

L'accessibilità web migliora davvero la SEO?

Sì, in modo significativo. Le pratiche di accessibilità e quelle di ottimizzazione SEO convergono: struttura heading corretta (H1, H2, H3), testi alternativi alle immagini, codice HTML semantico, navigabilità da tastiera e velocità di caricamento sono tutti segnali che Google legge e premia nel ranking organico. Un sito accessibile è intrinsecamente più facilmente indicizzabile.

Cos'è la Dichiarazione di Accessibilità e dove va pubblicata?

La Dichiarazione di Accessibilità è un documento obbligatorio che attesta il livello di conformità del sito agli standard WCAG 2.2 AA e descrive eventuali contenuti non conformi con le relative motivazioni. Deve essere pubblicata in una pagina dedicata, facilmente raggiungibile dal footer di ogni pagina del sito, seguendo il modello indicato da AgID (Agenzia per l'Italia Digitale).

Un widget di accessibilità è sufficiente per essere conformi?

No. I widget di accessibilità (toolbar che offrono ingrandimento testo, alto contrasto, ecc.) sono strumenti complementari utili ma non sostituiscono la remediation strutturale del codice. La conformità WCAG 2.2 AA richiede interventi diretti sul codice sorgente: HTML semantico corretto, attributi ARIA, contrasti nativi adeguati, navigabilità da tastiera completa. Il widget potenzia l'esperienza ma non elimina le criticità strutturali.

Come si fa l'audit di accessibilità di un sito?

L'audit di accessibilità professionale combina verifica automatizzata tramite strumenti conformi WCAG 2.2 AA (Axe, WAVE, Lighthouse) e analisi manuale con test da screen reader (NVDA, JAWS, VoiceOver) e navigazione completa da tastiera. Viene condotto da specialisti certificati su un campione rappresentativo di pagine. L'output è un report dettagliato che elenca ogni criticità con riferimento alle linee guida violate e soluzioni tecniche raccomandate.

L'accessibilità va mantenuta nel tempo o basta un intervento una tantum?

L'accessibilità va mantenuta nel tempo. Ogni aggiornamento del sito, ogni nuovo contenuto pubblicato, ogni modifica al template può reintrodurre criticità. La conformità ha senso solo se accompagnata da processi editoriali che preservino l'accessibilità: linee guida interne per redattori, checklist per sviluppatori, test periodici dopo rilasci significativi. La conformità è un percorso continuativo, non un traguardo statico.

Posso richiedere un'esenzione per "onere sproporzionato"?

Sì, le PMI che rientrano negli obblighi EAA possono richiedere esenzione per "onere sproporzionato", ma la procedura è complessa e rischiosa. Richiede documentazione tecnica dettagliata che dimostri l'impossibilità economica o tecnica di conformarsi, da conservare per almeno 5 anni. La valutazione deve essere rinnovata ogni volta che il sito viene modificato significativamente. L'esenzione non elimina il rischio reputazionale e non protegge da eventuali contenziosi con utenti.

Quali sono i vantaggi business di un sito accessibile oltre alla compliance?

Un sito accessibile allarga significativamente il bacino di utenti raggiungibili (oltre 101 milioni di persone con disabilità in Europa), migliora il posizionamento SEO su Google, riduce la frequenza di rimbalzo aumentando il tempo di permanenza, rafforza la reputazione del brand e il posizionamento ESG. L'accessibilità è anche un indicatore di qualità progettuale che pesa nelle decisioni di acquisto B2B e nelle partnership commerciali. Non è solo compliance: è vantaggio competitivo misurabile.

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