18 Giugno 2021

Web Stories: cosa sono e come funzionano le storie di Google

Google Web Stories

Google ha lanciato le sue Web Stories, unendosi al crescente numero di piattaforme che offrono questa funzione per la creazione di contenuti. Quello delle stories è un formato con cui la maggior parte delle persone interagisce quotidianamente, ed è un formato molto apprezzato. Questo perché lo storytelling che include aspetti visivi, come immagini o video, è una delle forme di contenuto più coinvolgenti.

E a proposito di storytelling, con le Web Stories di Google tutti possono diventare narratori.

Cosa sono le Google Web Stories

Hanno conquistato i giovanissimi con Snapchat, poi hanno conquistato il mondo intero con Instagram, Facebook e addirittura WhatsApp: le storie sono post visivi che combinano immagini, video, animazioni, testi ed effetti speciali. Vengono spesso visualizzate sotto forma di presentazione: i contenuti scorrono e raccontano una breve storia o, comunque, presentano qualcosa agli utenti.

Il risultato è un’esperienza di consumo mai statica: ciascuno, infatti, può esplorare i contenuti in maniera dinamica, al proprio ritmo. E il formato funziona ed è estremamente popolare: gli utenti amano osservare il dispiegarsi di storie e vedere ciascun dettaglio prender forma pian piano.

Le storie di Google possono apparire:

  • Nelle SERP (in una griglia nella Ricerca di Google. Questa funzione è al momento disponibile negli USA);

Ricerca Google Web Stories

Fonte: developers.google.com

  • In Google Discover (sotto forma di carosello, nella parte alta del feed sui dispositivi Android e iOS. Questo aspetto è per ora disponibile negli USA, in Brasile e in India);

Google Discover Web Stories

Fonte: developers.google.com

  • In Google Immagini (come schede immagini, con l’icona “Storie Web”. Le Web Stories sono disponibili in Google Immagini in tutti i Paesi con accesso alla Ricerca di Google);

Google Immagini Web Stories

Fonte: developers.google.com

  • Sui siti web (nelle pagine o negli articoli).

Vice Web StoriesFonte: https://www.vice.com/stories/street-food-icons-the-burger-sisters-of-kenya/

I vantaggi delle Storie di Google

  • È possibile includere link (sia al proprio sito, sia a siti affiliati. Questa seconda opzione dà l’opportunità di monetizzare la storia);
  • È possibile includere CTA;
  • È possibile sfruttarle per campagne adv;
  • Google Analytics consente di scoprire più informazioni su chi visualizza le storie;
  • Sono un modo nuovo, divertente e totalmente immersivo per permettere a più utenti di trovare il tuo sito;
  • La funzione “Live” consente di inviare una notifica in tempo reale agli utenti, per informarli che c’è un nuovo contenuto pronto;
  • Hanno un URL unico, che permette di condividere la storia anche tramite email o messaggio;
  • Danno modo di diversificare i contenuti di un blog;
  • Tramite app specifiche, puoi convertire le pagine prodotto del tuo e-commerce in Web Stories;
  • Hanno una copertura potenzialmente vastissima;
  • Con la funzione “Fermalibri” è possibile collegare più storie o più pagine del sito: così si può aumentare la permanenza degli utenti su un sito;
  • Possono essere interattive (contenendo, per esempio, quiz e sondaggi);
  • Non hanno una scadenza (al contrario delle colleghe social, che spariscono dopo 24 ore);
  • Sei tu il proprietario del contenuto (a differenza delle storie sui social), il che ti permette di sfruttare il SEO a tuo favore perché… Sì, le Web Stories vengono indicizzate!

Come ottimizzare le Storie di Google in ottica SEO

Come anticipato, alcune funzionalità delle Web Stories sono ancora limitate a determinati Paesi. Tuttavia, è bene portarsi avanti e capire come combinare SEO e Storie di Google, per esser pronti quando anche in Europa saranno disponibili gli aspetti “Google Discover” e “Ricerca Google”.

Le regole SEO che si applicano a una pagina web sono valide anche per una story. Pertanto, è fondamentale fare attenzione a:

  • Qualità dei contenuti: devono essere utili, interessanti e coinvolgenti;
  • Titoli e metadata: i primi dovrebbero, idealmente, essere di una lunghezza inferiore ai 70 caratteri (90 è il limite massimo), mentre i metadata devono rispettare le linee guida AMP. È importante, poi, includere tutti i markup tipici di una normale pagina web, cioè: meta title e meta description, scheda Twitter, Open Graph Protocol e dati strutturati;
  • Sitemap: non solo le Storie di Google non devono contenere alcun attributo noindex, ma devono anche essere aggiunte alla Sitemap;
  • Rel=”canonical”: non dimenticare di rendere la tua storia auto-canonica e di informare Google se hai creato più versioni in lingue differenti.

Come creare Web Stories

Perché si parla anche di AMP Stories? Perché AMP è la tecnologia dietro le Storie di Google, tecnologia in grado di garantire una User Experience affidabile e veloce. Le Web Stories, grazie all’AMP, riescono a garantire esperienze a tutto schermo completamente immersive – e possono essere ospitate sul tuo sito web. Ed è proprio quest’ultimo dettaglio a rendere le Storie di Google uniche rispetto alle esperienze di stories a cui i social ci hanno abituato – relegate, appunto, ai vari Instagram, Facebook, LinkedIn e WhatsApp.

Trattandosi, quindi, di tecnologia AMP, creare Storie su Google è complesso? Questa domanda ha due risposte, poiché il processo di creazione è flessibile:

  1. Sì, è difficile se si desidera crearle direttamente con gli strumenti di Chrome. In questo caso, poiché di fatto si tratta di pagine web a tutti gli effetti, solo gli sviluppatori con il know how necessario saranno in grado di seguire le best practices. A proposito: se non sei pratico di codice, contattaci e affidati ai nostri esperti!
  2. No, non è difficile perché è possibile creare Web Stories anche senza codici e codifiche, semplicemente utilizzando plugin di WordPress o strumenti di editing realizzati da terze parti (come, per esempio, Make Stories e Newsroom AI).

Sia che tu decida di affidarti a sviluppatori esperti, sia che tu voglia utilizzare un tool ad hoc, non dimenticarti di impostare i metadata. Relativamente alle Web Stories, essi non fungono propriamente da titolo e descrizione, bensì da anteprima della storia quando questa viene distribuita su internet. Meta title, meta description e tutti gli elementi necessari per ottimizzare le Storie di Google possono comunque essere inseriti. Come? Tramite HTML.

Tutti i brand hanno una storia da raccontare e scegliere di raccontarla tramite Web Stories aiuta ad accrescere la brand reputation online e a instaurare un rapporto di fiducia con i customer. Le Storie di Google, infatti, possono trattare qualsiasi argomento: dalla mission aziendale al lancio di un nuovo prodotto.

E il tuo business ha qualche storia che aspetta solo di essere raccontata?