16 Aprile 2017

Cosa sono le easter eggs?

easter egg K1

Alla scoperta delle easter eggs

In questa giornata di festa, non potevamo non affrontare un tema caro agli sviluppatori e ai curiosi del web.
Cosa sono le easter eggs? E dove trovarle? Le uova pasquali di cui stiamo parlando non sono quelle presenti sulle nostre tavole in questi giorni, ma dei contenuti o messaggi nascosti dagli sviluppatori all’interno di un software. In alcuni Paesi anglosassoni la caccia all’uovo è una tradizione delle festività pasquali; da qui è nata l’idea di alcuni sviluppatori, di inserire un tesoro nascosto all’interno dei loro lavori.

La firma degli sviluppatori

Così come Leonardo celava dei linguaggi nascosti all’interno del Cenacolo, allo stesso modo gli sviluppatori nascondono dei piccoli segreti all’interno di software e in particolar modo videogiochi.
Potremmo definirle dunque la firma distintiva di ogni sviluppatore, in grado di rendere il lavoro svolto unico e inconfondibile: una vera e propria Z di Zorro nella programmazione informatica.

Il primo easter egg

Il termine fu coniato da Steve Wright sviluppatore di Atari e il primo easter egg vide la luce nel 1979. Un pixel grigio contenente la scritta “Created by Warren Robinett” venne nascosto nelle catacombe del gioco Adventure, rischiando anche di far perdere il posto di lavoro al povero Robinett.  Da quel giorno non solo il programmatore non perse il lavoro, ma nulla è stato più lo stesso nel mondo dei videogiochi.

Le easter eggs di Google

Le easter eggs sono presenti in quasi tutti i sistemi di Windows e Macintosh, ma soprattutto in Google.
Tra le più bizzarre, vi suggeriamo di selezionare la calcolatrice di Google e di scrivere all’interno del motore di ricerca “The answer to life the universe and everything”, all’interno della calcolatrice comparirà la risposta: 42.

The answer to life the universe and everything

La “risposta alla domanda fondamentale sulla vita” è presente nella “Guida galattica per autostoppisti” e a quanto pare anche su Google.
Se siete pronti a una easter egg da capogiro invece, provate a googlare “Z or r twice” e allacciate le cinture.

Divertirsi programmando

Una serie di tasti digitati sulla tastiera o un click in un luogo insolito: le easter eggs non sono semplici bug, ma il frutto di un’intuizione geniale di un programmatore che ha voglia di divertirsi programmando.  Questa piccola sorpresa digitale è in grado di strappare un sorriso non solo a chi le realizza, ma soprattutto a chi riesce a scovarle in giro per il web o all’interno di videogiochi. Cosa aspettate allora? Iniziate la vostra ricerca!