20 Marzo 2017

Chatbot italiano

Chatbot per il tuo sito

Chatbot cosa sono

Robot con cui parlare alle aziende

Nell’ultimo anno abbiamo sentito molto parlare di bot e per la prima volta non in materia finanziaria. Lo scorso anno due grandi colossi si sono espressi sul tema: per Microsoft è finito il tempo in cui parlare delle app, ma è iniziato il momento per parlare di bot. Per Facebook ogni azienda grazie ai bot potrà raggiungere o essere raggiunta dai suoi clienti senza l’utilizzo di app.

Ma cosa sono i chatbot e come si stanno inserendo nelle nostre vite e nell’organizzazione di molte aziende? Il bot può essere definito un assistente virtuale basato su un’intelligenza artificiale in grado di conversare con gli utenti, raccogliere informazioni e assecondare le loro richieste. Dei veri e propri robot che ci aiutano a gestire la vita di tutti i giorni, in ambito lavorativo e nella vita privata. Avete presente Siri e Cortana? Le nostre due amiche virtuali sono dei bot.

Questa tecnologia ha permesso a molte aziende di potersi reinventare e di fornire ai propri clienti un servizio utile per comunicare i propri bisogni. Da qui nascono i chatbot: un servizio che consente agli utenti di avere uno spazio per dialogare con un robot virtuale e interagire con esso, su diversi argomenti, per impieghi differenti e per soddisfare bisogni diversificati.

Il robot che sostituisce le app

I chatbot accorciano le distanze tra azienda e cliente senza che quest’ultimo debba scaricare un’applicazione. Pensiamo al processo che abbiamo sempre svolto fino ad ora: vediamo un prodotto o servizio in rete, iniziamo a seguire i canali social collegati, scarichiamo l’applicazione. Se questo prodotto o servizio ci incuriosisce, poniamo delle domande o consultiamo le FAQ; in alcuni casi però dobbiamo necessariamente attendere una risposta da parte del nostro interlocutore.

Bot Facebook cosa sono?

Da oggi questa attesa è terminata. Il nostro assistente virtuale è sempre pronto a trovare una risposta alle nostre necessità senza dover installare un’applicazione, tutto attraverso una chat. Basterà aggiungere il nostro amico robot, proprio come se aggiungessimo un nuovo contatto. Tra gli strumenti più utili per raggiungere gli utenti nella maniera più efficace possibile, c’è sicuramente quello messo a disposizione da Facebook. Basterà collegare il proprio bot alla chat e cliccare sul bottone dedicato, proprio come se stessimo avviando una qualsiasi conversazione.
chatbot button

Cosa non deve mancare a un chatbot

Le chatbot sono capaci di comprendere il linguaggio naturale dell’uomo, ma cosa non deve assolutamente mancare a una chatbot? Sono tre gli aspetti fondamentali dai quali aziende e sviluppatori non possono prescindere:

  • una buona NLU: natural language understanding
  • una buona intelligenza artificiale: tra le più note LEX, WATSONLUIS
  • una buona API (interfaccia di programmazione di un’applicazione) da utilizzare per lo sviluppo.

Non si parla più di sviluppo di software per delle applicazioni, ma di sviluppo di bot utili per la vita di tutti i giorni degli utenti e soprattutto delle imprese.

Un nuovo mercato per le aziende

Qual è l’aspetto più interessante dunque dal punto di vista delle aziende? Chiunque può avere il proprio robot. Sono a disposizione degli utenti alcuni servizi online che consentono di creare il proprio bot attraverso un’interfaccia di progettazione semplice e intuitiva. In Italia la prima grande opportunità di creare dei bot Messenger è stata messa a disposizione degli utenti da BuzzLogger.com. La prima piattaforma per chatbot in Italia presenta al suo interno anche una parte dedicata all’analisi e alla reportistica, aspetto fondamentale per tenere sotto controllo il rendimento dell’attività in rete. Con il passare degli anni si sono diffusi anche gli “aggregatori di bot” come botlist.co in cui sono presenti i bot suddivisi per argomento e piattaforma utilizzata.

Per concludere, le aziende attraverso questa intelligenza virtuale possono fornire ai clienti una nuova esperienza di dialogo e incontro in rete, allo stesso tempo ricevendo in cambio l’opportunità di cogliere i bisogni degli utenti attraverso uno degli elementi che rende unico l’essere umano: il confronto.